Novità Tirocini Regione Abruzzo 2019

04/04/2019

 

 

Importanti novità per i tirocini extra-curriculari attivati nella Regione Abruzzo, approvate con la D.G.R. n. 112 del 22 febbraio 2018 ed in vigore dal 29 marzo 2018.

A distanza di un anno, la Regione ha emanato un elenco di circa 120 FAQ, suddivise per argomenti, che raccolgono dubbi e richieste di chiarimenti proposti fino a questo momento, ed una circolare esplicativa su alcuni punti ritenuti di importante rilevanza.

Cerchiamo di riassumere in pochi punti le novità:

  1. Tirocinio ed attività Formativa

Non può essere attivato un tirocinio per  quelle tipologie di attività per i quali non è necessario un periodo formativo. In tali tipologie rientrano le mansioni elementari e ripetitive, riferite in particolare al livello EQF 1. Per questo tipo di attività, il tirocinio può essere attivato solo nel caso in cui il candidato tirocinante sia carente anche di competenze di base e trasversali e/o vi siano esigenze specifiche e personali; in ogni caso la durata del tirocinio deve  essere congrua con il raggiungimento di obiettivi elementari. Tale prescrizione deve essere tenuta in considerazione anche per soggetti disabili e svantaggiati. La motivazione deve essere contenuta in una relazione che evidenzi tale necessità.

2. Tirocinio e professionisti abilitati

Per i professionisti abilitati all’esercizio della professione ordinistica non è mai possibile attivare un tirocinio per le attività tipiche o riservate alla professione. Per le attività tipiche si intendono quelle per l’esercizio delle quali è necessario aver superato l’esame di stato e/o l’iscrizione all’albo o all’ordine professionale. Il limite non riguarda il profilo soggettivo bensì quello oggettivo: infatti , non appare in discussione la possibilità di attivare tirocini in favore di “professionisti abilitati” o “qualificati”, quanto invece l’oggetto del piano formativo che non può prevedere le “attività tipiche ovvero riservate alla professione. Possono essere, quindi, attivati tirocini in favore di professionisti abilitati o qualificati all’esercizio di professioni ordinistiche, ma per attività non tipiche della professione, ossia che non qualificano in modo distintivo l’esercizio della professione stessa e per una durata strettamente necessaria all’acquisizione delle competenze previste nel progetto formativo (es.: un avvocato può svolgere un tirocinio extracurriculare per mansioni di segreteria)

3. Chiusura aziendale

Nel caso di periodi di chiusura aziendale, non si tiene conto dei periodi di chiusura aziendale inferiore a 15 giorni e quindi non si procede al conteggio dei medesimi. In pratica, per periodi inferiori a 15 giorni, non si procede con l’attivazione della sospensione, ma gli stessi non saranno computati ai fini della percentuale di presenze che il tirocinante è chiamato ad assicurare nel mese.

4.Proroga del tirocinio

Qualora si voglia effettuare la proroga del tirocinio, il soggetto ospitante deve darne formale, preventiva e motivata comunicazione al soggetto promotore, almeno 15 giorni prima della prevista scadenza del tirocinio, al fine di consentire al Soggetto promotore di potersi formalmente esprimere sulla stessa. Il soggetto Promotore, nel concedere la proroga, deve attentamente valutare gli esiti delle verifiche e dei controlli in itinere effettuati dallo stesso nel corso del tirocinio, laddove soprattutto il percorso formativo sia risultato regolare e conforme agli obiettivi ed al cronoprogramma fissati nel PFI, per cui potrebbe ritenersi ingiustificata la concessione della proroga richiesta solo nell’imminenza della scadenza del periodo di tirocinio. Ai fini della proroga non è necessario redigere una nuova convenzione, salvo che la stessa sia scaduta, o un nuovo PFI, ma compilare e sottoscrivere debitamente l’apposito riquadro dello stesso piano formativo (“Proroga Tirocinio”), allegando allo stesso piano formativo la nota di richiesta di proroga del soggetto ospitante e la nota di condivisione ed approvazione del soggetto promotore. E’ tuttavia necessario aggiornare la Comunicazione Obbligatoria (Unilav) e – qualora scadute – le coperture assicurative ed Inail.

5. Tirocinio e rapporto di lavoro precedente con il datore di lavoro soggetto ospitante

Se il tirocinante ha avuto un rapporto di lavoro, compreso il lavoro in somministrazione, una collaborazione o un incarico (prestazioni di servizi) con il medesimo soggetto ospitante negli ultimi due anni precedenti all’attivazione del tirocinio, il tirocinio non può essere avviato, a nulla rilevando che la mansione del tirocinio sia diversa da quella oggetto del contratto di lavoro o che lo stesso rapporto di lavoro sia stato di breve durata. Il tirocinio può essere attivato solo nell’ipotesi in cui il tirocinante abbia svolto prestazioni di lavoro occasionale (che il Legislatore ha inteso tipizzare ex D.L. 50/2017) presso il medesimo soggetto ospitante, per non più di 30 giorni, anche non consecutivi, nei 6 mesi precedenti l’attivazione.

6. Tirocinio disabili legge 68/99

Il tirocinio per i disabili promosso all’interno di una convenzione di integrazione lavorativa stipulata con i Centri per l’Impiego è l’unica tipologia di tirocinio computabile da un datore di lavoro ai fini dell’ottemperanza degli obblighi della legge 68/99. Tale tirocinio non segue la disciplina delle Linee Guida regionali del 2018. I tirocini extracurriculari per persone svantaggiate, tra le quali i disabili, regolati anche dalla nuova disciplina regionale non possono essere considerati a copertura dell’obbligo della legge 68/99.

7. Imposta di bollo su convenzioni e progetti formativi

Le convenzioni ed i contratti, vanno assoggettati all’imposta di bollo di € 16,00 (ogni 4 facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe), ai sensi del DPR. 642/1972 e ss.mm.ii. La marca da bollo
non va invece apposta sul Piano formativo Individuale (PFI) e sugli allegati alla convenzione. Il modello di convenzione predisposto dalla Regione e pubblicato in versione editabile, in corso di revisione da parte della Regione, dovrà essere quindi compilato ed adattato alle citate disposizioni in materia di imposta di bollo. Di norma la marca da bollo è a carico del soggetto ospitante.

8. Invio convenzione e progetto alla Regione Abruzzo

Salvo quanto previsto da appositi avvisi e bandi, ai quali pertanto ci si dovrà attenere, le convenzioni e i progetti formativi di tirocinio dovranno essere, al momento, inviati sia alla Regione Abruzzo, sia alle competenti sedi territoriali dell’Ispettorato del Lavoro, tramite posta elettronica certificata (pec Regione: dpg007@pec.regione.abruzzo.it). Inoltre copia della convenzione e del PFI dovrà essere inviata, tramite posta elettronica certificata (laddove esistente) o posta elettronica ordinaria, anche alle rappresentanze sindacali aziendali e/o unitarie ovvero in mancanza alle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

9. Obblighi formativi soggetto ospitante

Il Soggetto Promotore ha l’onere di conservare la convenzione riportante in originale la marca da bollo. Rientra tra i compiti del soggetto ospitante garantire una adeguata informazione e formazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, ai sensi degli artt. 36 e 37 del d.lgs. 81/08. Ciò deve avvenire nella fase di avvio del tirocinio.

10. Orario di lavoro Tirocinio

Il tirocinio dovrà svolgersi di norma in fascia diurna, a meno che l’organizzazione del lavoro del soggetto ospitante non ne giustifichi lo svolgimento anche in fascia serale e/o notturna, nel rispetto degli artt. 15 e 17, Legge, 17 ottobre 1967, nr. 977 (Tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti). Si precisa che nel caso l’attività lavorativa di un’azienda si svolga su turni con rotazione dei lavoratori, il tirocinio va comunque svolto in fascia diurna, in quanto si presume che non vi siano attività che si espletano in orario serale o notturno che non si effettuino anche di giorno. Il giorno lavorativo si suddivide in orario diurno, serale, e notturno negli orari stabiliti nel CCNL applicato dal soggetto ospitante. Nel caso il CCNL non definisca l’orario serale o notturno o il soggetto ospitante non applichi alcun CCNL si considerino la seguente distinzione in fasce: diurna dalle 6.00 alle 20.00, serale dalle 20 alle 24.00, notturna dalle 00.00 alle 6.00. Relativamente al periodo di riferimento sul quale calcolare come media il limite dell’orario notturno, L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) con nota prot. n. 1438 in data 14.02.2019 ha fornito il proprio parere.

11. Attestazione finale

L’Attestazione finale è il documento in cui è indicata l’attività svolta dal tirocinante, ed è rilasciata dal soggetto promotore. Essa è predisposta dal soggetto promotore in collaborazione con il soggetto ospitante ed è sottoscritta da entrambi.

12. Indennità di partecipazione

Le vigenti linee guida, sia nazionali che regionali, non prevedono un importo massimo dell’indennità di  partecipazione. Tuttavia un’indennità di partecipazione di importo superiore alla retribuzione di ingresso per un apprendista di pari livello (stesso profilo professionale), fa sorgere qualche dubbio sulla genuinità e sulla correttezza del tirocinio. In tali casi, il soggetto promotore deve prestare particolare attenzione alle motivazioni che sottostanno alla corresponsione di una indennità di partecipazione così elevata, in favore di un soggetto che sta svolgendo un’esperienza formativa. Se del caso, Il progetto formativo individuale deve essere redatto in modo ineccepibile per porre al riparo sia il soggetto ospitante da eventuali contestazioni degli organi ispettivi che potrebbero disporre per la riqualificazione del tirocinio in un rapporto di lavoro, sia lo stesso soggetto promotore dall’applicazione delle sanzioni di competenza regionale.

13. Status di disoccupato e tirocinio

Il tirocinio extracurriculare non è un rapporto di lavoro e, dunque, la partecipazione ad esso non comporta la perdita dello status di disoccupato.

14. Tirocinio e percettori di sostegno al reddito

Nel caso di tirocini in favore di percettori di forme di sostegno al reddito, in assenza di rapporto di lavoro, la persona ha diritto all’indennità di partecipazione così come previsto dall’art. 17, comma 5, delle linee guida regionali. L’indennità di tirocinio è corrisposta per il periodo coincidente con quello di fruizione del sostegno al reddito ed è pari alla differenza tra l’importo dell’indennità e l’importo del sostegno al reddito, qualora inferiore. Il soggetto ospitante può tuttavia erogare un’indennità di partecipazione cumulabile con l’ammortizzatore percepito, anche oltre l’indennità minima prevista dalla disciplina regionale.

15. Tirocinio e riconducibilità ad un rapporto di lavoro: conseguenze

Se un tirocinante viene adibito a svolgere attività riconducibili ad un rapporto di lavoro, potrebbe configurarsi la ”ipotesi di lavoro nero”. La sanzione dell’interdizione dall’attivazione di nuovi tirocini può essere comunque disposta dalla Regione nei confronti dei soggetti ospitanti, anche nel caso di riqualificazione del tirocinio in rapporto di lavoro subordinato operata dagli organi di vigilanza dell’Ispettorato Nazionale del lavoro (I.N.L.).

 

Tutte le faq sono disponibili qui.

 

TiberioLavoro.it, in qualità di agenzia accreditata dalla Regione Abruzzo, è Soggetto Promotore dei tirocini extra-curriculari e dunque a disposizione per qualsiasi chiarimento o informazione.